Alemanni

Gli Alemanni erano originariamente un'alleanza di tribù germaniche (tra le quali: Catti, Naristi, Ermunduri, Iutungi e parte dei Senoni) stanziate attorno alla parte superiore del fiume Meno, a sud-ovest della Germania.
Già nel sec. IV a. C. gli Alemanni si erano stanziati nelle regioni tra l'Elba e la Vistola, dalle quali successivamente si erano spostati a ovest, venendo a sovrapporsi agli Ermunduri, nella zona corrispondente all'odierno Baden-Württemberg. Vennero per la prima volta a contatto con l'Impero romano nel 213d.C, premendo sul confine retico, dal quale li respinse Caracalla; nel 258 d.C, valicato il confine a difesa della Rezia, occuparono ampie zone tra il Reno superiore, il Meno e il Danubio, calando nell'Italia settentrionale, dove però, a Milano, li sconfisse l'imperatore Gallieno.

Il nome "alemanni" significa "tutti gli uomini" e sta a indicare come questa popolazione fosse formata da tribù diverse, che si erano collegate tra di loro nello spostarsi verso l' Europa occidentale.

Gli Alemanni erano in bande di cacciatori guidate da un re.
Si sono convertiti al cristianesimo nel VI secolo.
Parlavano il tedesco alemanno che poi nel Medioevo diventò altotedesco antico.